L’ora di religione

11 Settembre 2009 di ilariainterplanetaria

Ultimamente si è parlato sulla legittimità dei giudizi degli insegnati di religione ai fini dello scrutinio.

Poi la Congregazione vaticana per l’Educazione cattolica, in una lettera inviata nel maggio scorso alle conferenze episcopali di tutto il mondo, esprime la sua posizione sull’insegnamento della religione nelle scuole.

Leggendo alcuni passi di questa lettera mi sembra di capire che si abbia paura del confronto e si voglia tenere i credenti nell’ignoranza, un popolo ignorante è più facile a gestire.

Infatti dice che :

’’se l’insegnamento della religione (nelle scuole pubbliche , ndr) fosse limitato ad un’esposizione delle diverse religioni, in un modo comparativo e neutro, si potrebbe creare confusione o generare relativismo o indifferentismo religioso” .

La conoscenza è libertà, Einstein disse che la conoscenza obiettiva ci fornisce strumenti potenti per la conquista di certe mete.

E poi:

” I diritti dei genitori (cattolici , ndr) sono violati se i figli sono costretti a frequentare lezioni scolastiche che non corrispondono alla persuasione religiosa dei genitori o se viene loro imposta un’unica forma di educazione dalla quale sia completamente esclusa la formazione religiosa”.

Mi sembra, semplificando e banalizzando, come dire che se non sono d’accordo col pensiero di Nietzsche devo avere il diritto di non studiarlo durante le ore di filosofia,
o che se io sono appassionata di cucina giapponese è ingiusto che i miei figli a scuola non possano seguire anche lezioni di cucina.

La fede è una cosa personale, se sono cattolica o musulmana e voglio che i miei figli seguano le mie orme ci penso io a instradarli; la scuola ha un compito ben più generale: deve fornire tutti gli strumenti necessari per la formazione completa di un giovane che si affaccia al mondo, la fede di questo giovane non deve essere argomento manipolato dalla scuola, ma deve essere coltivata dentro di se da lui stesso. Sarebbe a mio avviso più importante insegnare a questi ragazzi il rispetto verso gli altri, il rispetto verso l’ambiente, quella che si potrebbe chiamare Educazione Civica, ma questo è un altro discorso.

La scuola pubblica dello Stato Italiano è laica, in Italia la maggioranza della popolazione è cattolica, ma non la totalità.

L’ora di religione, per la mia esperienza, è un’ora inutile, non obbligatoria, in cui si copiano le versioni di latino dell’ora successiva e spesso gli insegnanti non hanno un programma organico e arrivano in aula a fare catechismo o discussioni varie e vaghe del più e del meno.

Per me l’ora dovrebbe essere trasformata in ‘storia e filosofia delle religioni’, materia scolastica a tutti gli effetti, obbligatoria e con insegnanti qualificati. Allora si che il giovane potrebbe venire a conoscenza delle culture differenti che hanno portato alla nascita di religioni differenti.

Tutto questo per poter avere una visione completa e poter scegliere, con coscienza, la propria fede, o non scegliere, solo sapere.

La fede deve nascere da dentro, penso, deve essere sentita e vissuta. Invece secondo me spesso la fede è ereditata: i miei genitori sono cattolici quindi mi battezzano, mi portano a catechismo, faccio la comunione; ma dentro di me c’è qualcosa o sono cattolico per abitudine? Io rifletto.

Ho preso spunto da questo articolo.


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Il mistero dei bicchieri di plastica

3 Agosto 2009 di ilariainterplanetaria

Plastica è un nome generico che diamo a diversi materiali, più o meno ricilabili. Per riconoscere i materiali ci sono dei codici e dei numeri contenuti dentro un triangolo formato da tre frecce.
Tutti, tranne quelli contrassegnati dal numero 7, che indica tutti gli altri materiali non specificati dai valori da 1 a 6, sono riciclabili (per approfondire)
Però piatti, bicchieri e posate di plastica non sono da conferire nel contenitore della raccolta differenziata, perché?
Qui le illazioni si sprecano, chi dice che la lavorazione che subiscono ne impediscce il riciclo, chi dice che sono già stati ricilati, chi dice che sono sporchi, chi dice che sono troppo sottili…
In realtà il motivo è che non sono considerati imballaggi.
Infatti, secondo la legge, solo i produttori di imballaggi versano obbligatoriamente un contributo al CONAI (COnsorzio NAzionale Imballaggi) per lo smaltimento degli imballaggi dopo il loro uso, di conseguenza CONAI ha accordi con l’associazione dei comuni (ANCI) i quali ricevono un contributo per la plastica raccolta.
I produttori di piatti, bicchieri e posate non sono assoggettati al pagamento di questo contributo perche non sono produttori di imballaggi (come puoi leggere qui)
Piatti e bicchieri monouso non sono accettati al riciclo perchè nessuno ha pagato per farlo.
Inoltre lo stesso piatto, di per se non riciclabile, potrebbe diventare imballaggio, e quindi riciclabile, se usato, per esempio, da un punto vendita come contenitore per piatti pronti da asporto.

La storia ha dell’incredibile e mi perplime parecchio….
Non si potrebbe fare in modo che tutti i produttori di materie plastiche riciclabili paghino il contributo?
Il consiglio generale per ora è quello di cercare di limitare al massimo l’uso di stoviglie di plastica monouso, preferendo eventualmente quelle in bioplastica.


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Belli e riciclati

28 Luglio 2009 di ilariainterplanetaria

Sempre nell’ottica (e qui proprio di ottica si parla) di salvare il mondo…
Per caso ho scoperto che nau! e legambiente hanno prodotto insieme occhiali in materiale riciclato, da scarti di produzione di altri occhiali.
La parola ‘scarto’ può far pensare a qualcosa di seconda scelta, in realtà sono identici agli altri occhiali e hanno le lenti garantite da nau, che è un’azienda attenta al rispetto per l’ambiente.
Bhe, potevano mancarmi gli occhiali riciclati?
NO!
Quindi io ho gli occhiali da sole riciclati, ce ne sono 4 o 5 modelli, fra i quali ho trovato trovato quello che fa per me!
Mi sembra una bella iniziativa, degna di nota.


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Le persone mi deludono sempre

22 Luglio 2009 di ilariainterplanetaria

Giornata al mare sabato, al Malpasso, prima di Varigotti. Bella spiaggia, quel giorno poca gente, mare grosso, sole splendente.

Malpasso

Vado a farmi la doccia, è vietato l’uso di saponi perchè priva di scarico.
Due tipi tutti belli insaponati con la bottigliona di badedas ai piedi, si lavano per benino.
Io mi scandalizzo, ed esprimo loro la mia disapprovazione dicendogli semplicemente che :’Non si può usare il sapone!’
Loro non rispondono e continuano a sciacquettarsi. Forse non avevano abbastanza neuroni per capire la mia complessa esternazione?
Dopo qualche borbottio, mio e degli astanti, uno dei due dice, denotando intelligenza: “ehh ormai…”.
Non so cosa e perchè mi abbia trattenuto dall’insultarli pesantemente. Fattostà che me ne sono tornata al mio asciugamano con grande amarezza, aggravata dal fatto che questi due delinquenti avevano anche un piccolo bimbo, il quale crescerà delinquente pure lui, privato della minima educazione, senza rispetto per niente e nessuno.
Ma mi chiedo: cosa offrono questi genitori al loro figlio? Un bel mare schiumoso pieno di merluzzi che fanno le bolle di sapone?
Ma si! e poi aggiungiamoci anche due mozziconi di sigaretta, che le acciughe tabagiste ci mancavano ancora.

Resto ferma nella mia convinzione che il genere umano per far qualcosa di buono dovrebbe estinguersi.
Ah! comunque due passi più avanti c’era la doccia apposta dove si poteva usare il sapone.


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Contro il bavaglio del DDL Alfano

14 Luglio 2009 di ilariainterplanetaria

SCARICAILLOGOEPUBBLICALO


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ZOPA in standby

13 Luglio 2009 di ilariainterplanetaria

Con questo esprimo la mia disapprovazione per la decisione della banca d’italia di cancellare ZOPA dalla lista degli intermediari finanziari, impededole di fatto di continuare a lavorare.
Tutto ok invece per le altre finanziarie e i loro tassi stratosferici.
per approndimenti ecco la lettera aperta agli zopiani


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Giornata della Terra

22 Aprile 2009 di ilariainterplanetaria

Oggi è la giornata della Terra.
Sebbene io sia dell’opinione che il genere umano, per fare qualcosa di buono, dovrebbe estinguersi, penso anche che ciò non sia possibile a breve termine.
Allora mi chiedo giornalmente perchè le persono mettono al mondo dei figli e contemporaneamente fanno del loro meglio per distruggere lo stesso mondo dove i loro figli dovranno vivere, questo mi sembra incosciente ed egoista.
Dobbiamo diventare tutti consapevoli, dobbiamo sapere che ogni nostra azione comporta un emissione di CO2, dobbiamo imparare a risparmiare….energia, acqua, km sulla spesa, imballaggi che diventano rifiuti spesso neanche riciclabili…
Lo so, sono pesante, monotematica e probabilmente le mie doti di scrittrice lasciano a desiderare, ma io non voglio convincere o stressare nessuno, vorrei solo che ognuno di noi pensasse, anche un solo minuto al giorno a questo argomento. Non è necessario diventare pseudo-paranoici come me. Basta iniziare a fare la raccolta differenziata, basta iniziare a chiudere l’acqua mentre insapono i piatti…..
meditate gente…meditate…..

eccovi uno spunto:
http://www.lifegate.it/ambiente/articolo.php?id_articolo=2502


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400 milioni di euro per l’Abruzzo accorpando elezioni e referendum

9 Aprile 2009 di ilariainterplanetaria

Firma la petizione per chiedere una cosa ovvia, che i soldi che sarebbero stati gettati via, separando elezioni europee e referendum, vengano risparmiati e devoluti all’Abruzzo.

http://petizioni.unita.it/redazioneonline/terremotoreferendum_30.shtml


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Forse non tutti sanno che…

27 Marzo 2009 di ilariainterplanetaria

Nessuno di voi si è mai chiesto cosa fosse  questo  simboletto riportato sui cosmetici?

pao

Questo simbolo indica il PAO del prodotto, cioè il Period After Opening.

Non è la data di scadenza, ma la durata che ha il prodotto una volta aperto, espressa in mesi.


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Acidi Grassi Trans

11 Marzo 2009 di ilariainterplanetaria

Il nome è tutto un programma, sono sostanze nocive, la quantità tollerata dal nostro organismo, secondo alcuni studi, è ZERO.
Riducono il colesterolo buono (HDL), aumentano quello cattivo (LDL), interferiscono in molte reazioni del nostro organismo, che non riesce ad interpretarli come ‘cattivi’ perché non li conosce, quindi entrano a far parte, per esempio, della membrana cellulare, che perde le sue caratteristiche e permette il passaggio all’interno della cellula di sostanze nocive, sono causa di malattie cardiovascolari, una riduzione del loro consumo limita di molto il rischio di cardiopatie.
Vi chiederete dove si trovano queste sostanze pericolose… in tantissimi alimenti che mangiamo quotidianamente e che rifiliamo pure ai n(v)ostri ignari e innocenti figlioletti…..

Acido grasso
Immaginiamo l’acido grasso come una catena di atomi di carbonio (più ossigeno e idrogeno), alcuni legati fra loro da legami doppi, l’idrogenazione rompe uno dei due legami e inserisce degli atomi di idrogeno, che posizionandosi in un determinato modo danno luogo ad un acido trans (trans è un termine che indica la posizione che occupano gli atomi nello spazio).
Le catene composte da legami semplici si dicono grassi saturi, quelle con uno o più doppi legami sono insaturi, ne esistono a catena corta, media e lunga.
Sono pochi gli acidi grassi trans naturali, per lo più contenuti in quantità minime nelle carni dei ruminanti.
Il nostro organismo quindi non conosce questi trans perché in natura non sono quantitativamente importanti.
I grassi trans sono il risultato dell’idrogenazione di grassi insaturi, principalmente oli vegetali, già di per se ricchi di grassi saturi e spesso scadenti e magari anche scaduti.
L’idrogenazione viene fatta perché rende l’olio vegetale solido e più resistente all’irrancidimento, più adatto alle produzioni industriali.
Gli acidi grassi devono essere assunti con la dieta, non bisogna demonizzarli, quindi un 30% delle calorie giornaliere deve provenire da grassi. Devono essere assunti quelli saturi, monoinstauri e polinsaturi, nella proporzione di un terzo per uno. Quelli saturi a catena media(MCT) sono un po’ meglio di quelli a catena lunga perché non innalzano il livello di colesterolo ‘cattivo’ e vengono digeriti ed utilizzati dall’organismo in maniera più agile, sono contenuti per esempio nel burro.

La margarina
La margarina, che ognuno di voi considera più salutare e ‘leggera’ del burro (sbaglio?), è la regina dei grassi vegetali idrogenati.
Dopo anni di pubblicità che ci spacciava la margarina per un prodotto quasi salutare ora tantissime industrie alimentari stanno facendo retro marcia, usando grassi non idrogenati, o, ancora meglio, burro.
Diciamo che la margarina, anche se non idrogenata, è comunque prodotta a partire da oli vegetali frazionati (suddivisi tramite procedimenti fisici nelle varie componenti), comunque è un prodotto di poco meno malvagio di quella idrogenata, essendo composto in prevalenza da acidi grassi saturi.
Meglio scegliere prodotti che contengano burro o olio extra vergine di oliva che oli e grassi vegetali -non meglio specificati -, parzialmente o non idrogenati.

Un consiglio valido sempre è di leggere gli ingredienti di ciò che mangiamo, non fidiamoci della marca o degli slogan pubblicitari: la scritta “senza colesterolo” non significa “fa bene”!

Ecco un po’ di sitografia, ma digitando acidi grassi idrogenati, margarina, grassi vegetali su Google troverete un’infinità di risultati….
http://www.albanesi.it/Alimentazione/transfattyacid.htm
http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/olio/margarina_non_idrogenata.htm
http://www.cibo360.it/qualita/produzione/industria/margarina.htm
http://www.cibo360.it/cibo_salute/aterosclerosi/colesterolo_trigliceridi.htm


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